Se sei socio lavoratore di una SRL iscritto alla Gestione Commercianti (o Artigiani), questa notizia ti riguarda direttamente: la Corte di Cassazione ha appena cambiato le regole su un tema che da anni genera contenziosi con l'INPS, quello dei contributi previdenziali sugli utili non distribuiti.
La posizione dell'INPS fino ad oggi
Da tempo l'INPS sostiene che il socio lavoratore di SRL debba versare i contributi previdenziali anche sulla quota di utile prodotto dalla società e a lui teoricamente riferibile in base alla partecipazione, indipendentemente dal fatto che quell'utile sia stato effettivamente distribuito o accantonato a riserva. Una posizione che negli anni ha portato a richieste di contributi anche su utili "sulla carta", mai incassati dal socio.
Le sentenze di merito che avevano già dato ragione ai soci
Numerosi tribunali e corti d'appello (tra cui Bologna, Genova, Arezzo, Spoleto, Firenze, Foggia, Venezia e, più di recente, Catania) avevano già escluso gli utili accantonati dalla base imponibile contributiva, ritenendo che un reddito non distribuito non sia fiscalmente imputato al socio e quindi non possa generare obbligo contributivo.
La svolta: le sentenze della Cassazione di settembre 2026
Con le sentenze nn. 25377-25383/2026 (depositate il 16 settembre 2026) e nn. 25465-25467/2026 (pubblicate il 17 settembre 2026), la Sezione Lavoro della Cassazione ha affermato un principio chiaro: il reddito prodotto dalla società e il reddito del socio non sono la stessa cosa. Non basta che l'utile sia stato prodotto e dichiarato dalla SRL: perché concorra alla base imponibile contributiva, deve essere fiscalmente imputabile al socio ai fini IRPEF, cosa che non avviene per gli utili accantonati a riserva.
Perché questa vicenda era arrivata fino in Cassazione
Il contrasto tra posizione INPS e sentenze di merito aveva già portato la questione davanti alla Suprema Corte in precedenza: con le ordinanze n. 5476/2026 e n. 8570/2026 la Sezione Lavoro aveva infatti rinviato alcuni ricorsi a pubblica udienza, segno che il tema era considerato di particolare rilevanza. Le sentenze di settembre 2026 sono l'esito di quel percorso e chiudono, almeno per ora, la questione a favore dei contribuenti.
Cosa fare se sei socio lavoratore di una SRL
- Verifica se negli ultimi anni hai versato contributi calcolati anche su utili accantonati a riserva e non distribuiti;
- Se hai un accertamento INPS in corso su questo tema, la nuova giurisprudenza rafforza in modo significativo la tua posizione;
- Valuta con il tuo consulente, caso per caso, se ci sono margini per un'istanza di rimborso sui versamenti pregressi;
- Per il futuro, la corretta distinzione tra utile prodotto e utile distribuito diventa ancora più importante nella pianificazione dei compensi e dei dividendi della SRL.
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