Tassazione SRL 2026: come funziona il calcolo di IRES, IRAP e dividendi

Pubblicato il 18 Agosto 2026 — di Alessio Coppola

Quante imposte paga davvero una SRL? È una delle domande che sento più spesso, e la risposta onesta è: dipende da più fattori insieme, non da un'unica aliquota. Vediamo come funziona il meccanismo nel 2026, con numeri concreti.

Le due imposte principali: IRES e IRAP

Una SRL paga imposte su due livelli diversi, con logiche differenti tra loro.

IRES (Imposta sul Reddito delle Società): si applica con aliquota fissa del 24% sull'utile fiscale della società — non sull'utile di bilancio "grezzo", ma su quello rettificato secondo le regole del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). È un'aliquota proporzionale: resta identica indipendentemente da quanto guadagna l'azienda.

IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive): si calcola non sull'utile, ma sul valore della produzione netta — un parametro diverso, che in alcuni casi si paga anche se l'esercizio chiude in perdita. L'aliquota base è del 3,9%, ma le Regioni possono applicare maggiorazioni, quindi cambia leggermente a seconda di dove ha sede l'attività.

La deducibilità parziale dell'IRAP: un dettaglio che pochi conoscono

Molti pensano che IRES e IRAP siano due imposte completamente separate, ma c'è un collegamento che vale la pena conoscere: il 10% dell'IRAP versata è deducibile dal reddito imponibile IRES. Non è una percentuale enorme, ma su una base imponibile importante fa comunque la differenza nel calcolo finale.

Esempio pratico: se una SRL versa 3.900€ di IRAP, può dedurre 390€ dal proprio reddito imponibile IRES — un risparmio di circa 94€ di IRES (390 × 24%). Una cifra piccola su un singolo anno, ma è uno dei tanti dettagli che, sommati e applicati con costanza, riducono davvero il carico fiscale nel tempo.

La tassazione dei dividendi: la "doppia imposizione"

Qui arriva il punto che sorprende più imprenditori. L'utile di una SRL viene tassato due volte, se decidi di distribuirlo:

  1. Prima la società paga l'IRES al 24% sull'utile prodotto
  2. Poi, se quell'utile viene distribuito come dividendo al socio persona fisica, subisce un'ulteriore ritenuta del 26% a titolo definitivo — il socio non deve più dichiararla in seguito, la trattenuta chiude tutto

Il risultato è che, su un utile interamente distribuito, il prelievo complessivo si avvicina al 46-47%, IRAP inclusa. Su un utile lordo di 100.000 euro, il socio si ritrova nette in tasca circa 53.000 euro.

Quanto paga concretamente una SRL: un esempio

VoceImporto
Utile ante imposte100.000 €
IRES (24%)-24.000 €
IRAP (circa 3,9%, indicativo)-3.900 €
Utile netto societario72.100 €
Ritenuta 26% sul dividendo distribuito-18.746 €
Netto percepito dal socio~53.354 €

Questo esempio è semplificato e non tiene conto di deduzioni, agevolazioni specifiche o della situazione contributiva dell'amministratore — serve solo a dare l'ordine di grandezza reale del carico fiscale.

Perché non distribuire tutto l'utile è quasi sempre la scelta più intelligente

La doppia imposizione si attiva solo quando l'utile esce dalla società e diventa dividendo personale. Finché l'utile resta accantonato in azienda — per reinvestimenti, liquidità, crescita — paghi solo IRES e IRAP, non la ritenuta del 26%. Questo è uno dei motivi per cui una pianificazione fiscale attenta fa una differenza concreta sul risultato netto nel tempo, molto più della singola aliquota.

Cosa incide davvero sul carico fiscale complessivo

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