Differenza tra SRL e SRLS: quale scegliere per la tua attività

Pubblicato il 17 Agosto 2026 — di Alessio Coppola

Se stai per avviare un'attività in Italia, prima o poi ti troverai davanti a questa domanda: meglio una SRL o una SRLS? Sono entrambe società di capitali, entrambe proteggono il tuo patrimonio personale dai debiti dell'azienda, ma non sono la stessa cosa. Vediamo le differenze concrete, senza tecnicismi inutili.

La differenza principale: il capitale sociale

La SRLS (Società a Responsabilità Limitata Semplificata) nasce nel 2012 con un obiettivo preciso: abbassare la barriera d'ingresso per chi vuole aprire un'attività. Il capitale sociale può partire da 1 euro e non può mai superare i 9.999,99 euro. Se in futuro decidi di aumentarlo oltre questa soglia, la società si trasforma automaticamente in una SRL ordinaria.

La SRL ordinaria ha più libertà: il capitale minimo di legge è comunque 1 euro, ma se resta sotto i 10.000 euro sei obbligato ad accantonare una parte degli utili ogni anno finché non raggiungi quella soglia. Nella pratica, per questo motivo, molte SRL vengono costituite direttamente con 10.000 euro di capitale, e non esiste alcun limite massimo.

SRL con 1 euro o 10.000 euro? Il dubbio più comune

È vero, per legge (art. 2463 del Codice Civile) puoi costituire una SRL ordinaria anche con 1 euro di capitale. Ma attenzione: se scendi sotto i 10.000 euro, la legge ti obbliga a versare subito l'intero capitale (non basta il 25%, come invece è ammesso sopra i 10.000 euro) e ad accantonare ogni anno almeno il 20% degli utili in una riserva legale, finché non raggiungi quella soglia.

Per questo motivo, nella pratica, quasi nessun professionista consiglia di partire con 1 euro: i vincoli che comporta spesso non convengono. 10.000 euro resta lo standard di riferimento per chi costituisce una SRL ordinaria, anche se sulla carta il minimo legale è più basso.

Chi può essere socio

Qui la differenza è netta e spesso decisiva. Nella SRLS, possono essere soci solo persone fisiche: niente altre società, holding o trust tra i soci. Nella SRL ordinaria, invece, possono entrare come soci anche altre società o persone giuridiche. Se il tuo progetto prevede in futuro l'ingresso di un socio-società, un investitore istituzionale o una struttura di gruppo, la SRLS diventa un limite reale.

Lo statuto: standard o su misura

La SRLS utilizza uno statuto standard, fissato da un decreto ministeriale e non modificabile. Questo è ciò che rende la costituzione più rapida ed economica, ma toglie flessibilità: non puoi personalizzare le regole di governance, le clausole sulla cessione delle quote, o prevedere strumenti finanziari particolari.

La SRL ordinaria permette invece uno statuto personalizzato, costruito su misura con l'aiuto del notaio: puoi disciplinare in modo specifico la governance, le maggioranze richieste per le decisioni importanti, le regole di ingresso e uscita dei soci. È la scelta giusta quando l'attività ha una struttura societaria più complessa fin dall'inizio, o quando prevedi una crescita che richiederà investitori esterni.

I costi di costituzione

La SRLS nasce apposta per contenere i costi iniziali: non ci sono onorari notarili per la redazione dello statuto (essendo standard), quindi nel 2026 costituirla costa indicativamente tra 300 e 500 euro, tra diritti camerali, PEC e firma digitale.

La SRL ordinaria, richiedendo un atto notarile personalizzato, ha un costo di costituzione più alto — generalmente tra i 1.500 e i 3.000 euro, a seconda della complessità dello statuto e degli onorari del notaio.

Confronto rapido

CaratteristicaSRLSSRL ordinaria
Capitale socialeDa 1€ a 9.999,99€Da 1€, nessun limite massimo
Soci ammessiSolo persone fisichePersone fisiche e giuridiche
StatutoStandard, non modificabilePersonalizzabile
Costi di costituzioneBassi (~300-500€)Più alti (~1.500-3.000€)
Responsabilità dei sociLimitata al capitale versatoLimitata al capitale versato
Adempimenti fiscali annualiSostanzialmente identiciSostanzialmente identici

Quando conviene la SRLS e quando la SRL

La SRLS ha senso quando vuoi testare un'idea di business con un investimento iniziale contenuto, quando tutti i soci sono persone fisiche e accetti i limiti dello statuto standard. È una buona porta d'ingresso, ma non è pensata per restare tale per sempre: appena l'attività cresce, molti imprenditori la trasformano in SRL ordinaria per guadagnare flessibilità.

La SRL ordinaria è la scelta giusta se hai già un progetto strutturato, se prevedi l'ingresso di investitori o soci-società, o se ti serve uno statuto che rispecchi esigenze specifiche di governance fin dal primo giorno.

Un aspetto importante che va oltre la forma giuridica: la vera differenza nel tempo la fa la pianificazione fiscale, non il tipo di società scelto in partenza. Una SRLS ben gestita fiscalmente può essere più efficiente di una SRL impostata male.

Non sai quale forma societaria scegliere per la tua attività? Parliamone insieme, senza impegno.

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Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e sono aggiornate ad agosto 2026; non sostituiscono una consulenza personalizzata. Per una valutazione specifica della tua situazione, contattami direttamente.