Assegnazione agevolata dei beni ai soci 2026: guida alla scadenza del 30 settembre

Pubblicato l'8 Settembre 2026 — di Alessio Coppola
Scadenza imminente

La Legge di Bilancio 2026 ha riproposto questa agevolazione, ma il termine per perfezionare l'operazione è il 30 settembre 2026 — a brevissimo. Se la tua SRL ha immobili o beni non strumentali intestati alla società, vale la pena valutare subito se rientri nei requisiti: non c'è più molto tempo per organizzarsi.

Se la tua SRL possiede immobili non utilizzati direttamente nell'attività (appartamenti, terreni, beni concessi in locazione) o beni mobili registrati non strumentali, potresti avere l'opportunità di trasferirli ai soci pagando un'imposta molto più bassa di quella ordinaria. Vediamo come funziona.

Cos'è l'assegnazione agevolata

È una misura, riproposta dalla Legge di Bilancio 2026, che permette alle società di assegnare o cedere ai soci determinati beni applicando un'imposta sostitutiva ridotta al posto della tassazione ordinaria sulla plusvalenza che emerge dall'operazione. In alternativa, le società immobiliari di gestione possono trasformarsi in società semplici entro lo stesso termine.

Quali beni rientrano

Gli immobili strumentali per natura ma non utilizzati direttamente nell'attività rientrano comunque nel perimetro agevolato.

I requisiti per accedere all'agevolazione

Quanto si paga: l'imposta sostitutiva

Tipo di societàAliquota imposta sostitutiva
Società operativa (ordinaria)8%
Società non operativa (di comodo)*10,5%

*Non operativa in almeno due dei tre periodi d'imposta precedenti a quello in corso al momento dell'operazione.

L'imposta si calcola sulla differenza tra il valore normale del bene e il suo costo fiscalmente riconosciuto. Per gli immobili, è possibile utilizzare il valore catastale (moltiplicatori dell'imposta di registro) invece del valore di mercato — spesso una base imponibile molto più contenuta, con un risparmio significativo.

Un dettaglio che conviene conoscere

Se il costo fiscalmente riconosciuto del bene è pari o superiore al suo valore normale (calcolato eventualmente con il metodo catastale per gli immobili), la differenza tra i due valori è pari a zero o negativa: in questi casi non si genera alcuna imposta sostitutiva sulla plusvalenza. Va verificato caso per caso, bene per bene.

Le altre agevolazioni collegate

Come e quando si paga

L'imposta sostitutiva è a carico della società, non del socio: chi riceve il bene non paga imposte dirette aggiuntive sull'operazione, anche se restano dovute (in forma comunque agevolata) le imposte di registro, ipotecarie e catastali viste sopra.

Il versamento dell'imposta sostitutiva è rateale:

Conviene davvero? Non è mai automatico

L'assegnazione agevolata non conviene sempre e comunque: va confrontata con il costo di mantenere il bene in società, con l'impatto sul valore fiscale delle quote dei soci, e con la situazione patrimoniale complessiva. È un'operazione che richiede un calcolo di convenienza specifico, caso per caso — non una scelta da prendere sulla base di una regola generale.

Hai immobili o beni non strumentali nella tua SRL e vuoi sapere se conviene l'assegnazione agevolata entro il 30 settembre? Il tempo stringe: parliamone subito.

Consulenza Gratuita

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e sono aggiornate a settembre 2026; non sostituiscono una consulenza personalizzata. Dato il termine ravvicinato, è consigliabile verificare tempestivamente la propria situazione specifica con un professionista.